SENSIBILIZZAZIONE E LOTTA AL RAZZISMO 
NELLE SCUOLE


OBIETTIVO
Parlando di razzismo o discriminazione razziale si identifica una struttura di potere dove almeno una delle due parti coinvolte soffre delle conseguenze sia a livello psicologico che fisico. La discriminazione razziale può avvenire involontariamente e dunque può toccare qualsiasi persona, in qualsiasi ambito della vita personale e quotidiana.
Proprio per questo il GRIN vuole mettere a fuoco la tematica, con l’aspetto dell’ ”involontario” nella vita quotidiana e sensibilizzare, introducendo il discorso nella nostra Valle, dove certamente accade ben più di ciò che vorremmo ammettere.
A chi ci rivolgiamo?
La Mesolcina è una valle che rimane abastanza chiusa all’immigrazione, perciò poco attraente per chi giunge da altre realtà. Proprio per questo è di carattere conservatore. Quando veniamo confrontati con qualcosa di nuovo, che sia una persona, una situazione o un qualsiasi altro aspetto sconosciuto, ci possiamo sentire insicuri, forse pure minacciati.
Per generare più confidenza in noi stessi e nella persona che abbiamo di fronte, può aiutare il fatto di essere più informati in vari ambiti, in questo caso alla tematica del razzismo.
L’importanza della lotta al razzismo si fa chiara quando ci ricordiamo di come siano aumentati i programmi/progetti scolastici di prevenzione al bullismo, problematica equivalente o nella quale rientra anche quella del razzismo.
La discriminazione razziale (la quale spesso accade involontariamente) in special modo ci accompagna e ci tocca tutti nel corso della vita. Il GRIN in questo senso vuole dare la possibilità alle scuole di cogliere l’occasione per offrire uno scambio di riflessioni ed una nuova prospettiva agli studenti, che permetta loro di riconoscere la propria responsabilità.


ORGANIZZAZIONE
Visti gli avvenimenti e i movimenti recenti (p.es. “black lives matter” negli Stati Uniti), chiaramente si tratta ancora di una problematica globale attualissima ma pure intensa e complessa. Non è evidente trovare il metodo giusto per rendere pubblico e anche accessibile il discorso in maniera da rendere consapevoli sia grandi che piccoli. Il GRIN è un festival multietnico, vale a dire che ne fanno parte artisti, organizzatori e visitatori provenienti da tutto il mondo. Grazie a questo aspetto, l’accesso ad un lavoro di sensibilizzazione autentico, è garantito.
Alcune settimane prima dell’inizio del Festival, verranno tenuti degli spettacoli teatrali e dei workshop.
L’obbiettivo è quello di offrire alle scuole un progetto che possa dare l’opportunità di cambiare prospettiva, di capire l’importanza della tematica alla quale tutti noi, presto o tardi, siamo messi a confronto.


TEATRO NELLE SCUOLE
SCUOLE MEDIE E ELEMENTARI

IL PUNTO PIÙ ROSSO DEL MONDO

DI E CON DANIELE BIANCO

Sinossi
Alternando scene di clowns e giocoleria e momenti di recitazione e racconto lo spettacolo porta i giovani spettatori a scoprire l'attività di una giovane ragazzo che per gioco diventa clown e che intraprende un viaggio in Europa, pieno di successo ma che lo cambierà profondamente. Parallelamente dall'altra parte del mondo una bambina è costretta a scappare dalle atrocità della guerra, lungo il viaggio andrà in contro a mille pericoli e soprattutto all'odio degli uomini.
I due si incontreranno in un campo rifugiati alle frontiere d'Europa, là dove i destini sono segnati da leggi dure e un sistema fatto di ingiustizia.
Danny e Halima si incontreranno per pochi minuti ma cambieranno la vita l'un l'altro grazie alla capacità stupenda dell'empatia e alla rivoluzionaria forza della risata. Lo spettacolo offre agli studenti un momento di riflessione sulla diversità, il rispetto, l'accettazione, l'accoglienza.

In modo romanzato lo spettacolo descrive le dure condizioni di vita nei campi rifugiati della Grecia dove migliaia di persone, adulti e bambini, sono intrappolati in attesa di ottenere lo statuto di asilanti politici.
Le vicende si ispirano all'esperienza di Daniele Bianco, clown e artista di teatro di strada, che in numerose occasioni ha visitato con i suoi spettacoli zone di confine e centri rifugiati in Grecia, Italia e Bielorussia con diverse associazioni di volontariato.
Altra fonte di ispirazione fondamentale sono le tante storie di persone incontrate in questi luoghi: persone che si ritrovano loro malgrado ad affrontare il viaggio della speranza soffrendo lo sradicamento, il dolore, la violenza e tanta ingiustizia di un sistema disumano, spinti alla ricerca di una vita migliore e un po' di dignità.


Mezzi espressivi
Il potere della clownerie è quello di poter astrarre la cruda realtà e di raccontarla attraverso mezzi comunicativi che non sono solo razionali ma soprattutto emotivi, simbolici. Un linguaggio internazionale che va oltre i confini e che accomuna tutte e tutti.
In questo modo i bambini ed i ragazzi si possono confrontare con una realtà lontana, complicata e dolorosa, che a volte si presenta nei panni di loro coetanei provenienti da altre realtà culturali e sociali, che arrivano in un paese come la Svizzera portandosi dietro bagagli pieni di ricchezza e diversità ma anche di sofferenza e violenza.
Il teatro è il mezzo ideale per lasciare un'esperienza vivace e stimolante nei bambini. La complessità geopolitica, le condizioni storiche e contemporanee, le dinamiche economiche sono concetti troppo astratti che non verrebbero assorbiti e compresi, perché assurdi. Tutto grazie alla prorompente forza della risata, che è il miglior metodo per stare assieme e accorciare le distanze tra due
persone.
Daniele Bianco, toscano classe 1983. Attore, regista, drammaturgo, pedagogo. Inizia la sua carriera nel 1999. Frequenta nel 2008 la Escuela de Circo Carampa di Madrid ES. Nel 2011 consegue la laurea di Teatro Fisico presso l'Accademia Teatro Dimitri, Verscio, CH. Nel giugno 2017 ottiene il Master in regia e creazione teatrale al RITCS di Bruxelles, BE. Cofondatore di compagnia Grande Giro.
Per lui il teatro è occasione di discussione sociale, catalizzatore di energie creative dedite ad una partecipazione attiva nella cosa comune, per offrire punti di vista variegati sul mondo e sul presente. Arte e mestiere che, stimolando e valorizzando l'incontro tra persone, hanno il desiderio di costruire un mondo libero, sano, migliore e artisticamente emancipato.
www.biancodaniele.com