CONCERTI


MARCO ZAPPA AND FRIENDS

(Ticino / Albania / Algeria)


Pedagogista con una tesi di dottorato sulla psicoanalisi freudiana e junghiana, dal 1967 a oggi Marco Zappa ha realizzato oltre trenta album collaborando con musicisti provenienti da altre culture e con i suoi figli Mattia (violoncello) e Daria (violino). Si occupa di ricerca etnomusicologica, world music, blues, folk e canzone d’autore con radici solidamente piantate nella cultura alternativa italiana e anglosassone degli anni Sessanta. Ha compiuto innumerevoli tournées in Inghilterra, Grecia, India, Perù, Albania, Serbia, Sudafrica, Finlandia, Stati Uniti, Norvegia, Svezia e Turchia riportando in Svizzera strumenti, tecniche e impressioni che ha saputo trasformare in musica e testi.

marcozappa.ch



ETHNO CAMP CONCERTS

“Ethno Camp” è una piattaforma per costruire rispetto e tolleranza, per preservare il patrimonio culturale e per garantire che la musica tradizionale, popolare e mondiale viva tra i giovani e sia trasmessa di generazione in generazione. Allarga e approfondisce le relazioni tra musicisti e culture di tutto il mondo, consentendo ai partecipanti di costruire un maggiore apprezzamento reciproco delle rispettive culture attraverso la musica. Ethno utilizza la musica come un potente strumento per combattere la xenofobia, l’intolleranza e il razzismo.


MUNDIAL

(Salento)

I tre musicisti salentini sono da sempre attivi nel circuito indipendente musicale italiano, collaborano in diversi progetti, tra i quali La Municipàl e Diego Rivera. Nel 2020 decidono di dar vita ad un nuovo progetto, nato dalla necessità di sperimentare un percorso sonoro che parta dalle radici della musica pugliese fino ad arrivare alle nuove frontiere dell’elettronica moderna. Da qui l’idea di Mundial, un laboratorio sonoro e visivo, un ponte tra passato e futuro, che recupera le storie e le filastrocche recitate dai nostri nonni e le inserisce in un contesto sperimentale, fondato su un sound creato partendo dai campionamenti dei suoni del paesaggio pugliese, editati e trasformati in pattern ritmici.

Il canto delle cicale che diventa percussione, il suono di un tronco d’ulivo che diventa tamburo, rumori e suoni riproposti ritmicamente che diventano arrangiamento e poi canzone. Sono stati utilizzati strumenti provenienti dalla cultura popolare italiana e internazionale (mandolino, lira, kalimba, darabuka, djambe e vari strumenti percussivi), fusi con antiche filastrocche pugliesi, affinché passato e presente si sposino musicalmente con un occhio alle tecnologie compositive moderne.

facebook.com/Mundialitaly


MONSIEUR DOUMANI

(Cipro)


Descritto da “THE GUARDIAN” come “ Uno dei gruppi più divertenti, sicuri, e inventivi della scena”, il gruppo multipremiato Monsieur Doumani, è stato formato nel 2012 a Nicosia, Cipro.

Provenienti da diversi background musicali, ma influenzati dalla tradizione cipriota a vari livelli, Monsieur Doumani compone musica che trae ispirazione dalla società cipriota contemporanea e dalle traballanti condizioni della nostra epoca. L’identità iniziale del progetto è stata determinata dall’adattamento di brani tradizionali ciprioti, con uno speciale colore contemporaneo nel suono e nell’umore, formando uno stile distintamente proprio. Con il loro quarto disco Pissourin (Glitterbeat, 2021) spingono la loro tipica sonorità mediterranea in una profonda direzione psichedelica e avant-folk.

Le loro apparizioni dal vivo in festival e luoghi in tutto il mondo (ESNS, Womex, Womad, Trans Musicales, Sziget, Havana World Music Fest, Sur Jahan India) sono state accolte molto bene da un pubblico eterogeneo e la loro musica è stata ampiamente trasmessa da radio e Stazioni televisive di tutto il mondo.


Durante i loro 9 anni di carriera, i Monsieur Doumani hanno ricevuto numerosi premi tra cui il “Best Group” Award ai Songlines Music Awards 2019 e il “Critics Award” agli Andrea Parodi World Music Awards. Sono stati inoltre premiati con il German Records Critics Award (Preis der deutschen Schallplattenkritik) per il loro album Angathin (2018), che è stato anche premiato come “Miglior album del 2018” nelle Transglobal World Music Charts“.

www.monsieurdoumani.com


WOWAKIN

(Polonia)


Il trio Wowakin esegue mazurke, oberka, polke, kuyaviak, tanghi, foxtrot, canzoni e ninne nanne delle regioni di Radom, Kielce e Sanniki. Oltre al violino, alla fisarmonica polacca a tre file e alla batteria, usano il banjouke e l’armonica. Nel 2016 la band ha debuttato nel più importante concorso di musica folk in Polonia “The New Tradition”, e ha vinto il terzo premio. Da allora hanno tenuto molti concerti. Il Trio ha anche vinto il terzo premio al festival “Folkowe Mikołajki” 2016 a Lublino. Nel 2017 hanno pubblicato il loro primo album in CD chiamato “Kraj za miastem”.

www.wowakin.pl


DUO NEIGHBORS

(Iran / Italia)


Musicista, compositore e direttore d’orchestra, Simone Bottasso ha iniziato a suonare la fisarmonica studiando musica tradizionale occitana e francese. Come musicista e compositore, ha collaborato a diversi progetti e con ensemble che fondono musica folk con jazz, funk, rock, musica contemporanea ed elettronica.

Il musicista Reza Mirjalali ha iniziato a suonare in tenera età. Quando aveva 7 anni, suo padre, il Maestro Shahram Mirjalali, iniziò a insegnargli Tombak (percussioni persiane) e Tar (strumento a corde persiano). Reza Mirjalali è riuscito a tenere concerti all’età di 14 anni. A 17 anni ha iniziato a fare tournée con suo padre e a collaborare con altre band e musicisti di altri generi.

facebook.com/neighborsduo


JABEL KANUTEH - MARCO ZANOTTI

(Gambia / Italia)


Due anime musicali con due strumenti apparentemente così distanti, la kora e la batteria, si incontrano e si corrispondono in un dialogo musicale che parla di umanità, di tradizione e di speranza.

Jabel Kanuteh è un griot del Gambia, suona la kora come vuole la tradizione centenaria del suo cognome e, tra le storie che racconta c’è anche la sua di migrante tra il Sahara, la Libia e il Mediterraneo.

Marco Zanotti, è un visionario musicista romagnolo già direttore della Classica Orchestra Afrobeat e di Cucoma Combo, oltre che traduttore della biografia di Fela Kuti e instancabile agitatore culturale.

“Freedom of Movement” è il titolo del loro primo album insieme, registrato nell’inverno del 2019 con la partecipazione di Paolo Angeli come ospite speciale. Libertà di movimento significa essere liberi di attraversare confini e frontiere. E Jabel e Marco lo fanno con la musica, attraverso un approccio spontaneo, organico e imprevedibilmente vitale.

marcozanotti.com/jabel-kanuteh-marco-zanotti-duo


RENATA ROSA

(Brasile)


Renata Rosa, cantante brasiliana, cantautrice e suonatrice di rabeca, ci porta un nuovo suono con forte carattere ciclico ed energia di trance, un suono che mantiene un’incredibile forza di comunione festosa. In 10 anni, Renata ha tenuto più di 200 concerti in tutta Europa esibendosi nelle principali sale da concerto e in rinomati festival come Sziget (Ungheria), Førde (Norvegia), Ethnoport (Polonia). Tra le sue realizzazioni Renata Rosa ha realizzato concerti speciali per il Musée du Louvre e per il Theatre de la Ville di Parigi, nel 2016 è entrata a far parte del team artistico del Giochi Olimpici di Rio 2016 per comporre la canzone di apertura delle Olimpiadi estive. Nel 2004, il suo debutto Zunido da Mata le è valso uno dei premi più importanti della world music internazionale: il Choc de l’Année assegnato dalla rivista francese Le Monde de la Musique. La sua seconda uscita, Manto dos Sonhos, ha vinto il premio come miglior cantante ai Brazilian Music Awards ed è stata nominata per il miglior album di musica mondiale di World Music Central 2012. Nel suo nuovo album, Encantações, Renata assume per la prima volta il ruolo di direttore artistico. Qui le sue composizioni riveriscono la tradizione ei ritmi nord-orientali ma allo stesso tempo celebrano un’enorme forza creativa. Renata Rosa, le cui esibizioni energiche portano il pubblico nelle vivaci comunità tribali, impone immediatamente la sua impressionante miscela di potenza e sensibilità. Il suo nuovo album Encantações è stato scelto come uno dei TOP della lista mondiale nella rivista Songlines nel Regno Unito.

womex.com/virtual/salto_music_exib/renata_rosa


BCUC

(Sudafrica)


Uno stile di espressione fisicamente ed emotivamente commovente

Bantu Continua Uhuru Consciousness (BCUC) commuove il pubblico, sia fisicamente che emotivamente, con un’esplosione di passione, funk e ritmo. Con la loro musica, direttamente dagli antenati, BCUC vuole mettere in discussione la comune visione del mondo sull’Africa moderna. Gli ingredienti base del suono dei BCUC sono il fischio tradizionale, le percussioni e una chitarra rock. Sormontato dalla voce cruda e combattiva di Jovi, dal rap scorrevole di Luja e Hloni, dalla voce dolce e chiara di Kgomotso – l’unica donna della band – e dai canti di tutte e quattro le voci insieme. Hanno battezzato il loro suono unico come “anima funky indigena”.

BCUC Vogliono rettificare i presupposti occidentali e mostrare il Sudafrica post-apartheid da una prospettiva giovane, contemporanea e diversa. In undici lingue BCUC discute la dura realtà dell’Africa dove soprattutto il lavoratore disoccupato rimane per sempre in fondo alla catena alimentare. E attingono anche all’inafferrabilità del mondo degli spiriti degli antenati che li affascina. L’Africa ritratta da BCUC non è affatto povera, ma ricca di tradizioni, riti e credenze.

“Ci vediamo come moderni combattenti per la libertà che devono raccontare al mondo la storia del passato, del presente e del futuro di Soweto”. – Jovi Nkosi, cantante.

blackmajor.co.za/artist/bcuc


DOBRANOTCH

(Russia)


La band “Dobronotch” nasce in Francia nel 1998 dall’incontro di vari musicisti russi uniti dalla voglia di dar vita a qualcosa di unico e speciale. Il gruppo, ora basato a San Pietroburgo, combina musiche tradizionali russe con musiche slave e kletzmer. Una miscela esplosiva adatta ad ogni tipo di concerto. Dai grandi festival ai piccoli club il gruppo è un divertimento assicurato. 

dobranotch.ru/english.html


DANILO LIGATO

(Ticino / Italia)


L’altra Musica è un sentito omaggio a Roberto Leydi e alla sua importantissima ricerca etnomusicologica. L’altra Musica è anche un viaggio tra strumenti antichi e melodie senza tempo.

Attraverso le melodie che più mi hanno colpito tra tutte quelle raccolte da Leydi sul campo e i suoni degli strumenti della sua collezione registrati da me direttamente negli archivi, vorrei creare un dispositivo che elabori la tradizione per farla risuonare oggi con suoni elettrici e digitali.

Riportare in vita questi suoni è un viaggio nel tempo che voglio fare e proporre al pubblico perché credo che facciano parte del vissuto sonoro collettivo e penso anche che possano risvegliare ricordi e riflessioni persi nel tempo e nello spazio.

La fusione tra suoni antichi e moderni e l’utilizzo di melodie antiche all’interno di trame contemporanee può portare, a mio parere, ad un’esperienza performativa e di ascolto intensa e inaspettata.

Con il mio campionatore che modula strumenti antichi, sintetizzatori e una chitarra acustica farò immergere gli ascoltatori in un paesaggio sonoro antico e al contempo contemporaneo nella convinzione dell’importanza della tradizione che, per sua natura innata, è in continua metamorfosi e contaminazione.

daniloligato.com

SUKARMA

(Nepal)

Sukarma è uno dei gruppi più dotati e innovativi nel campo della musica classica e folcloristica nepalese. La filosofia di Sukarma tende a instillare nei giovani l’amore per la musica tradizionale eseguendo sia raga che folk, permettendo così il loro reciproco arricchimento. Anche l’insolita combinazione di strumenti classici e folcloristici come il sitar, il sarangi, il flauto e la tabla offre l’opportunità di ampliare le possibilità espressive e dinamiche della musica. Il gruppo Sukarma è anche impegnato nella promozione o conservazione della tradizione musicale nepalese classica e folcloristica. I membri di Sukarma hanno viaggiato e si sono esibiti in varie parti del mondo come USA, Francia, Germania, Austria, Belgio, Italia, Giappone e Kirghizistan. Il gruppo ha registrato diversi CD.

armadilloclub.org


ARATANE N’AKALLE

(Mali)


Il gruppo “Aratane N’Akalle” (“I bambini del paese” in lingua Tamasheq) nasce dall’incontro di giovani musicisti maliani che si incontrano nei campi profughi del Burkina Faso e della Mauritania all’inizio dell’anno 2012. Si ritrovarono oziosi, con la musica come unico rifugio e occupazione. Così decidono di formare un gruppo di musica blues Tamasheq per mostrare questo patrimonio culturale ed esprimere la loro esperienza e situazione di vita.

Nel mezzo di questa crisi umanitaria, i giovani Tamasheq condividono sia la stessa passione per la musica che la sensazione di essere angusti nei campi profughi, con poche prospettive e la stessa impotenza di fronte alla crescente stigmatizzazione delle popolazioni originarie del nord del Mali.

Attingendo alla corrente musicale “Assouf” (“nostalgia”, in lingua Tamasheq), trovano una fonte di pacificazione e riconciliazione con se stessi e con il mondo.

Tornati in Mali, gli Aratane N’Akalle tracceranno la loro rotta diventando uno dei gruppi più presenti sulla scena della musica dal vivo.

facebook.com/aratannakalle/