TEATRO


DALL’ ALTRA PARTE

CLOWN SENZA FRONTIERE

Di e con Daniele Bianco


Conferenza-spettacolo


Il progetto DALL’ALTRA PARTE è un progetto di Clowns Without Borders Switzerland creato ad hoc per il Grin Festival, il tutto in sinergia con la direzione artistica che per la prossima edizione vuole offrire agli studenti delle scuole elementari e medie un momento di riflessione sulla diversità, il rispetto, l’accettazione e l’accoglienza.

DALL’ALTRA PARTE è una conferenza-spettacolo, di e con Daniele Bianco, che presenta l’operato della ONG svizzera, riportando l’esperienza nei campi rifugiati della Grecia nel settembre 2019 dei due clowns Mariyam Al Bagdadi e Daniele Bianco. Il filo conduttore narrativo sarà sviluppato attorno al libro di Fabio Geda, Nel mare ci sono coccodrilli, che racconta la vera storia di Enaiatollah Akbai che a soli 11 anni affronta un viaggio da migrante dall’Afghanistan all’Italia.


Clowns Without Borders CH

È una associazione nata nel 2015 che riunisce artisti della scena, clowns, musicisti, danzatori, intellettuali, lavoratori sociali che riflettono riguardo il mondo che viviamo. CWB-CH è affiliata a CWB Internazional, la federazione che riunisce tutte le ONG nazionali, 15 in tutto il mondo, da 30 anni portano i loro artisti volontari in ogni zona del globo dove c’è bisogno di gioia e leggerezza. www.cwb-international.org CWB-CH con le sue attività vuole incontrare le popolazioni e le persone, specialmente bambine e bambini, che si trovano in zone di crisi in tutto il mondo.
Durante l’intera durata del Festival diversi attori di Clown Senza Frontiere Svizzera deambuleranno tra il pubblico proponendo piccoli intrattenimenti .
www.clownswithoutborders.ch


MONOGATARI, STORIE DI PIOGGIA

TEATRO PAN

Regia di Cinzia Morandi
Con Viviana Gysin
Musica Irene Zucchinelli, Claudia Klinzing

Ispirato ai racconti ‘Youchi Kimura,
“In una notte di temporale” “On the seesaw bridge”
due storie, quattro personaggi, una narratrice e moltissimi strumenti.

Monogatari, in lingua giapponese racconto, narra una storia di amicizia e di diversità. Nella prima storia i sensi allertati durante un temporale non fanno riconoscere alla preda il predatore. Da qui un dialogo inaspettato dove i personaggi si misurano con le proprie paure, aspettative, pensieri. Il fatto di non riconscersi nemici da loro un impulso straordinario a confrontarsi su altri piani.
La seconda storia in equilibrio come il ponte che sta per decidere della loro sorte. Si svolge fra due acerrimi nemici : una volpe e un coniglio ai lati opposti di un ponte dondolante pronto a precipitare nel fiume. La sola salvezza è trovare un’intesa in modo da salvarsi la pelle.
A volte si trovano nell’altro delle qualità che riconosciamo anche come nostre e i giorni di pioggia possono aiutare.

MAXIMILIAN MEIER

Maximilian Meier, dopo aver frequentato la scuola “Jonglierkatakomben “ di Berlino e la scuola di circo “Carampa “di Madrid, ha seguito diversi corsi con professori come Lila Monti, Ami Hattab, Pedro Fabiao, Walter Velasquez, Andrew Morrish.

Il suo lavoro di Clown l’ha portato a percorrere l’europa e l’America del sud per 7 anni con vari spettacoli nel clown duo “FatalikuZirkus“ o da solo come “Mr. Ullrich“, ha inoltre collaborato con l’associazione “Clowns senza frontiere“ recandosi due volte in Bolivia per il progetto “SOS”.

Dal 2014 lavora inoltre come clown dottore con la terapia del sorriso per “Klinikclowns“.


MR. ULLRICH

(bambini e adulti)

...ed ecco che all’improvviso appare uno strano uccello sbilenco che inizia ad estrarre dalla sua valigia un vero e proprio circo.

Usando assurdi e sorprendenti stratagemmi, lo strano personaggio, cerca in ogni modo di catturare l’amore del suo pubblico. A volte però questa insistente ricerca d’amore si tramuta in altro….


LO SPECCHIO DI LYAGBON

COMPAGNIA ONIRIKON
Di Juri Cainero, Beatriz Navarro, Samson Ogiamien

La compagnia Onyrikon, in collaborazione con lo scultore nigeriano Samson Ogiamien propone uno spettacolo itinerante che avrà luogo in diversi musei etnografici e festival d’arti sceniche in Svizzera ed Europa. In ognuno di questi luoghi la scultura di Ogiamien: Iyagbon, sarà prima esposta come oggetto d’arte e poi rubata per diventare oggetto rituale. Il pubblico sarà invitato a partecipare alla migrazione della scultura verso un sito esterno dove avrà luogo un rituale artistico, un tentativo di generare una comunità effimera intorno a un oggetto artistico-magico.


UNA CAMPANA PER URSLI

COMPAGNIA INAUDITA-POSCHIAVO
Di e con Chiara Balsarini

Risale al 1945 la prima edizione di “Uorsin” (o Schellen-Ursli in tedesco), di Selina Chönz, illustrato da Alois Carigiet, oggi diventato un classico della narrativa per ragazzi. Il piccolo Ursli si prepara per il “Chalandamarz”, la tradizionale festa engadinese del primo marzo, dove i bambini percorrono le strade dei paesi scacciando l'inverno al suono di campanacci. Ursli vorrebbe sfilare al fianco dei ragazzi grandi che suonano i campanacci più grossi, ma in sorte gli tocca una piccola campanella. Qui inizia l'avventura di Ursli, che decide di andare a cercare un campanaccio più grande. Un racconto che parla di determinazione e coraggio, relazione con i genitori e senso di appartenenza alla comunità.
Il racconto “Una campana per Ursli” servirà quale cornice narrativa. All’infuori dei questa cornice, verranno illustrati i vari aspetti della quotidianità dei bambini vissuti in piccoli paesi di montagna dei Grigioni tra gli anni 1940 e 1960, con particolare attenzione alla vita contadina e la partecipazione dei bambini ad essa, lo scorrere delle 4 stagioni e la celebrazione delle feste tradizionali quali “Chalandamarz”.