TEATRO

SABATO e DOMENICA

PANIKOMMEDIA
CIRCOPANIKO
Nicolò Toschi, Carlo Coppadoro, Xyomara Campos Lahoz, Monica Rois, Nicolò Antioco Ximenes, Federico Bassi, Clio Gaudenzi, Amedeo Miori


Uno spettacolo unico in cui l’aspetto attoriale, comico, acrobatico e corale si mescolano creando una sorta di “teatro in movimento”... che danza sotto la tenda da circo ...rigorosamente con musica dal vivo in pieno stile Paniko.
Ti è mai successo di entrare in un condominio giallo, a forma di circo, attraverso un ascensore? A Dante Alighieri sì. Di certo scoprire che anche per il sommo, che vanta esperienze surreali di tutto rispetto, non risulta un viaggio facile, non rincuora. Nel suo irrequieto vagare incrocerà dottori pazzi, professori esauriti,
mamme sole, barboni dimenticati, pigri pantofolai, flamenchere suicide e gioiose drag queen. Tra vividi sogni e velata realtà, si snodano le visioni del nostro medievale amico, visioni musicali lontane, corpi in movimento
fin troppo vicini. Non ti illuda il loro profumo di libertà, alla fine non potrai più uscirne!


La PANIKOMMEDIA è uno spettacolo che unisce circo, comicità e
musica dal vivo. La musica dal vivo è la carta che contraddistingue il Circo Paniko fin dai suoi esordi. I musicisti non finiscono mai di scambiarsi gli strumenti: dal contrabbasso al pianoforte, dalla marimba al sitar indiano passando per tromboni, sax, trombe e clarinetti...dipingendo per ogni scena un paesaggio sonoro diverso.


SABATO

LA PRINCIPESSA VUOLE UN PALAZZO

PARODIA IN UN ATTO MONOLOGATO DI GIANNI BERTOSSA con MARIETTA JEMMI


In collaborazione con la Pro Grigioni Italiano sezione Moesano, a 350 anni dalla nascita a Roveredo di Gabriele de Gabrieli, uno dei grandi architetti del barocco e il nuovo libro a lui dedicato. Un presupposto incontro fra la marchesa von Württemberg-Winnental e Gabriele de Gabrieli giovane architetto nato e cresciuto a Roveredo e attivo a Vienna. L’incontro non è del tutto semplice ed è organizzato dal conte Johann Adam Andreas von Liechtenstein. La marchesa è estremamente esigente per quanto riguardo a estetica e bellezza... In un accattivante monologo, l’esigente marchesa è ritratta in un divertentissimo italiano. Assoluta esclusività! 

Marietta Jemmi, attrice grigionese è conosciuta specialmente al pubblico di oltralpe. Attiva nel cinema, nella televisione e nella radio oltre a una miriade di progetti per il teatro con la sua propria compagnia “Duo Liebestoll” e molteplici ruoli in qualità di moderatrice e doppiatrice per la Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR). 

Gianni Bertossa, nato nel 1959 e cresciuto a Roveredo, è attivo sia come autore, grafico, attore, operatore sociale e clown.


SABATO

IL GUARDAROBA
MARIANGELA MARTINO


E’ ora di svegliarsi, suona la sveglia, bisogna vestirsi in fretta e prepararsi alla
giornata. Ma cosa succede quando sono gli abiti ad indossare noi? Nuove
possibilità si aprono. Gli abiti ci trasformano in personaggi che dialogano
tra loro e creano nuovi scenari. Fidanzati gelosi e romantici spasimanti
prendono vita da giacche e cappelli; canzoni vengono intonate da guanti
e calzini; cappotti narrano storie irriverenti. Uno spettacolo per grandi e
piccini.


SABATO

LESSHOME
DANIELE BIANCO, FLORIAN VUILLE

Produzione Grande Giro (CH), coproduzione di Espace Escaute (BE)

Due buffoni, un orbo ed uno storpio, cercano la strada per tornare a casa. Il tempo li ha portati lontani e non ricordano piu il cammino. A casa la mamma li aspetta. Forse. Forse è invecchiata, forse è morta o se ne è andata, li ha abbandonati. Forse si sono solo persi. Per continuare devono mangiare e per mangiare fare soldi e allora si improvvisano musicisti di strada e cantano il loro dolore la loro rabbia, la nostalgia e l’allegria di essere ancora vivi. Chiedono due spiccioli e ripartono con la loro sedia a rotelle, divenuto carretto, pieno di strumenti abbriccicati coi loro pochi averi, la loro casa. Due personaggi Beckettiani che si fanno molte domande e che non trovano soluzioni ma solo la possibilità di “perdere tempo” qualsiasi cosa succeda nel loro cammino. 

Un’allegoria della ricerca quotidiana della verità esistenziale in lotta con la voglia di nascondersi dietro fortezze inespugnabili da dove guardare il mondo senza essere in pericolo. Ognuno costruisce le sue corazze che però sono anche una zavorra per “volare” liberi.


DOMENICA

IL BOSCO IN VALIGIA
Narrazione con figure
di e con SANTUZZA OBERHOLZER


C’era una volta una donna che viveva nel bosco, mangiava i suoi frutti e riposava alla sua ombra. D’estate faceva la doccia alla cascata e il bagno nello stagno. D’inverno, quando il vento visitava il
bosco coi suoi aghi pungenti si rifugiava in una grotta. Un giorno si affacciò all’apertura del suo rifugio e si accorse che il bosco era andato via. Mise in fretta le sue storie in una valigia, e partì alla ricerca del bosco. Lungo la strada si ferma a riposare, apre la valigia e i suoi sentimenti trasformati in personaggi, iniziano ad animarsi.
Il drago si innamora dell’uccello migratore e si arrabbia coi folletti dispettosi, c’è chi è geloso, chi parte, chi ritorna, chi ne approfitta e chi canta.Il viaggio della donna è costellato dalle scene rappresentate con figure costruite per lo più sulle mani della narratrice. Premiato al Festival di La Avana , Cuba.


DOMENICA

GENEALOGIE CAPRINE
di e con PIERA GIANOTTI 
ASSOCIAZIONE PLIN


Spettacolo di narrazione e teatro del gesto, “Genealogie caprine” narra dei legami famigliari e personali che esistono, si creano e si disfano all’interno di un gregge di capre. Questi legami si intrecciano con altri legami, famigliari, umani che riaffiorano durante il racconto. L’osservazione del  regge scaturisce riflessioni sul comportamento umano, genera empatia, alimenta la curiosità, nutre il filo narrativo. Storie di madri e figlie, sorelle, cugine, amiche e nemiche, storie femminili, perché il gregge è matriarcale. I racconti di nascite, vite, peripezie, malattie e morti si trasformano in un intreccio che narra della vita.


DOMENICA

STORIE AL TELEFONO
di e con DANIELE BIANCO


Uno strambo personaggio apre la sua grande valigia e ne tira fuori telefoni di tutte le forme ed epoche: con le cornette, i fili allungabili, con i tasti numerici e i dischi rotanti. Poi invita grandi e piccini ad accomodarsi e rispondere: dall’altro capo del telefono lui racconta le brevi e specialissime “Favole al Telefono” del sig. Gianni Rodari. Un’istallazione interattiva, dove grazie ai telefoni comunicanti un attore legge le favole di Gianni Rodari: fantastiche, delicate, divertenti brevi storie che possono essere ascoltate una dopo l’altra senza stancarsi mai. Una animazione teatrale che accoglie bambine e bambini incuriosendoli con degli oggetti che fanno parte di un immaginario “antico”.