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GRINFESTIVAL 2019


CONCERTI

HAZ’ART TRIO

(Tunisia/Germania)

Homepage: www.hazart-trio.com

Facebook: facebook.com/HazArt-Trio


Questa brillante formazione di estrazione Jazz nasce dall’incontro di tre giovani talentuosi musicisti. Il loro incontro avviene alla prestigiosa Orientalisch Musikakademie Mannheim nel 2016.

Da lí nasce l’idea di fondere col Jazz la musica tradizionale della Tunisia. All’Oud arabo (strumento cordofono, membro della famiglia dei liuti) Fadhel Boubaker, musicista tunisino di spessore che ha svolto i suoi studi musicali in Tunisia studiando alla radice la musica araba e del nord Africa. Le sue conoscenze le ha poi trasformate e reinventate in questo suo progetto jazz di alto livello.

Da poco uscito il loro primo lavoro musicale “infinite chase” che da subito ha avuto un grande successo che li ha portati in poco tempo ad esibirsi in innumerevoli concerti in tutta Europa e Africa del Nord.


FIESTA MESTIZA

(Cile)

Facebook: facebook.com/FiestaMestizaUTM  


Fiesta Mestiza è nata nel 2010 grazie alla motivazione di 3 amici e alla loro passione per la musica afro-latina sviluppata in America. La loro musica è la fusione di strumenti tradizionali come il Cajon peruviano e la Qena andina con sassofono, chitarra e basso. Debuttamo nella scena musicale a Santiago del Cile anche collaborando con diversi gruppi importanti. Durante il loro primo tour internazionale nel 2012 si sono esibiti in Italia e Francia. Nel 2012 intraprendono un tour del Cile visitando diverse città dal nord al sud del paese e registrano il loro primo album. Hanno suonato in diversi Festival dalla Germania al Brasile all’Italia. Attualmente stanno preparando il loro secondo album con artisti importanti come Inti-Illimani, Anita Tijoux, Joe Vasconcellos e diversi musicisti cileni e peruviani.


VOLXTANZ

(Germania)

Homepage: www.volxtanz.com
Facebook: facebook.com/Volxtanz


Da più di 10 anni „Volxtanz“ porta, con indiavolati beats balcanici, i suoi sound da tutto il mondo sul palcoscenico.

La giuria del „Creole Wettbewerb für Globale Musik“ che ha premiato il gruppo nel 2014 l’ha descritto così: „Un gruppo musicale che coniuga la massima capacità tecnica e la precisione nel suonare con un’incredibile energia e con un ritmo irresistibile. Volxtanz riesce a trarre dai suoi sette componenti, un numero non eccessivo per una banda musicale, il massimo di atmosfere diverse, perché, anche se quasi sempre va nella direzione scatenata della musica da festa, sfrutta appieno la dinamica che si sviluppa tra il pieno volume e i toni bassi che vanno in crescendo a creare tensione. Rap e effetti di sound si integrano organicamente senza fatica e soprattutto: sebbene ogni musicista sia un maestro del suo strumento, nessuno suona solo per sé stesso, ma dà l’impressione di sapere sempre cosa fanno gli altri – e anche di divertirsi per questo. Divertirsi? Volxtanz è pura gioia. “


DAUDA DIABATÈ

(Burkina Faso)

Facebook: facebook.com/daoudadiabateartista


Artista poliedrico, la sua formazione artistica è ampia e spazia dal musicista/danzatore/performer/compositore. Proveniente da una famiglia di griots, giovanissimo inizia la sua formazione artistica con il padre, Madou Diabate, griot balafonista di origine maliana.

Ha suonato in concerto al fianco di artisti internazionali del calibro di Cheick Tidiane Seck, Irene Grandi, Harouna Dembele, Ba Sissoko, Badarà Seck.


LES GAILLARD D’AVANT

(Francia)

Facebook: facebook.com/lesgaillardsdavant


I tre inseparabili compari! Les Gaillards d’avant sono un gruppo alimentato dalla sete d’ avventura e folclore. Moyo, l’instancabile uomo del banjo, Yolain il fisarmonicista di banco e Louis il basso baritono sono i membri fondatori di questo trio di marinai. I loro arrangiamenti grezzi, rivivono gli umori e il clima delle osterie di una volta. Le loro rivisitazioni delle melodie di un tempo permettono di ottenere un cocktail perfetto per conciliare racconti di viaggi, feste e musica.


ALASH ENSEMBLE

(Repubblica di Tuva, Russia)

Homepage: www.alashensemble.com

Facebook: facebook.com/alashensemble


Originariamente chiamato Changy-Xaya, il gruppo fu formato allo Kyzyl Arts College nel 1999 e divenne rapidamente la band tradizionale di riferimento della Tuva. Col passare del tempo, il gruppo inserisce nel suo repertorio elementi e strumenti non tradizionali che si adattano bene al suono e all’armonia della loro musica, utilizzando strumenti antichi come il murgu, limpi e shoor utilizzati sempre meno spesso in questo genere. Oltre a questo, Alash introduce degli strumenti chiaramente occidentali come la chitarra e la fisarmonica.

Nel 2004, gli Alash vincono il primo premio al concorso Symposium International Xöömei (throat singing). Dal 2005 ad oggi, i membri del gruppo vincono praticamente tutti i premi che si possano vincere nel loro genere.

Con il loro stile particolare di throat singing (canto di gola) riescono a trascinare e portare l’ascoltatore in luoghi molto lontani e magici come quelli della Tuva.


NECKARGANGA

(India/ Germania)

Homepage: https://neckarganga.com

Facebook: facebook.com/neckarganga


Il gruppo Neckarganga nasce nel febbraio 2014 dall’incontro nell’ “International Music Centre Ashram” a Varanasi, dei musicisti Peter Hinz (percussioni) e Steffen Dix (Sassofono) con Keshav Rao Naya e il figlio Sandip Rao Kewale entrambi insegnanti di tabla.

Al quartetto si aggiunge il giovane insegnante di Sitar Shyam Rastogi. La band completa che include il musicista di basso Jonathan Sell, si forma nel luglio 2015 a Mannheim. Grazie al supporto della città di Mannheim e “the Oriental Music Academy” la band presenta al pubblico il suo primo progetto. Nel 2016 esce il loro primo album intitolato „Innaad“ e nel 2019 uscirà il loro secondo album.


IMANTA DIMANTA

(Lettonia)

Homepage: https://imantadimanta.bandcamp.com/releases


Nel 2012, un caso fortuito ha fatto incontrare Imanta Nigals e Katarina Dimanta in un locale a Riga, il giorno in cui entrambe celebravano il loro compleanno, il 3 febbraio. Nel 2014, questa amicizia iniziata in modo casuale le ha portate a creare il gruppo Imantadimanta e a portare la tradizione musicale Lettone attraverso il loro paese, in America, Lithuania e Germania.

Nel maggio 2017 è uscito il loro primo album, “Izauga matei brinuma meita”, che include alcune loro interpretazioni di brani popolari lituani mentre altre pezzi sono ispirati a testi tradizionali chiamati “dainas” ai quali hanno dato forma musicale.

”Amiamo quello che facciamo, e la nostra gioia più grande e riuscire a condividere la nostra passione per la musica con chi ci ascolta”.


AYOm (Forró miór ft. Jabu Morales)

(Brasile/ Portogallo)

Homepage: www.forromior.com
Facebook: facebook.com/forromior


Il progetto nasce dall'incontro del gruppo Forró Miór con la cantante, compositrice e percussionista afro brasiliana Jabu Morales.
Lisbona e Barcellona, con la loro effervescenza multiculturale, sono gli scenari dei due progetti che condividono la ricerca e la passione per la musica popolare brasiliana e afro-latina. Le loro voci raccontano la contaminazione espressiva del Brasile, le loro mani tessono la poesia melodica del Mediterraneo, i loro piedi portano all'ancestralitá dell' Africa e la loro energia ai ritmi del sud America. Il risultato è una musica senza frontiere e mestiza che si muove tra ritmi brasiliani (forró, samba, maracatu, carimbó, ijexá..) contaminandosi con altri ritmi oriundi della diaspora africana (cumbia, calypso, merengue, guaguancó, semba, coladeira, funaná..), con influenza melodica del Mediterraneo.
AYOM unisce l'energia dei Forró Miór alla forza poetica della voce della cantante afrobrasiliana Jabu Morales, proponendo un sorprendente viaggio sonoro verso la fusione delle armonie, ritmi e melodie dei diversi orizzonti
musicali.


RINALDO DORO e il balfolk

(Italia)

Homepage: www.rinaldodoro.it

Facebook: www.facebook.com/rinaldo.doro


Organetto diatonico, ghironda, épinette des Vosges, cornamusa sono tra gli strumenti che l’artista predilige. Un asso dell’organetto che propone brani tratti dalla tradizione occitana e sud provenzale, nel puro spirito del balfolk.

Rinaldo a dodici anni studia pianoforte classico, per poi scoprire il fascino della musica rock e folk e delle tradizioni canavesane.

Fondatore di grandi gruppi quali Ombra Gaja, Ariondassa, Esprit Follet ha collaborato tra gli altri con Refolè, Tre Martelli, Grande Orchestre des Alpes, Tsarrye, Teatro Regio di Torino.

Ha tenuto concerti, conferenze e stage in Italia, Europa e U.S.A. e ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, programmi radiofonici e televisivi e svariate pubblicazioni frutto delle sue ricerche e della sua esperienza sul territorio.


LA BANDALPINA

(Italia)

Homepage: www.bandalpina.it

Facebook: facebook.com/Bandalpina


Formazione di 20 elementi nata all’inizio del 1989 dall’incontro di suonatori impegnati nella promozione della musica tradizionale dei diversi luoghi di provenienza. Proprio il comune interesse per i repertori delle valli alpine e prealpine ed il preciso impegno nella corretta ed efficace valorizzazione di essi sono i presupposti da cui prende forma quest’articolato progetto che s’inserisce con spiccata originalità, nel movimento di riproposta delle musiche di tradizione.


RATATAGNÖL

(Svizzera)
Homepage su mx3: mx3.ch/ratatagnol

Propongono musica tradizionale della zona lombarda e oltre, spaziando dall’Irlanda alla Louisiana, dalla Francia al Québec.

Mazurke, gighe, polke e reel vengono proposti in un vasto repertorio che da quasi 20 anni anima feste e sagre della regione.


TEATRO 

COMPAGNIE PAS DE DEUX

I due artisti si installeranno sul sedime del Grin più di una settimana prima dell’evento e lavoreranno con le scuole della regione.

Il duetto eseguirà poi tre spettacoli di teatro durante l’arco delle tre giornate di Festival.

Aline e Martin Del Torre, di lingua francese e tedesca sono diplomati presso l’alta scuola di teatro Dimitri in Ticino.

Il loro stile è caratterizzato dalla ricerca di una forma moderna del saltimbanco, un genere che combina teatro, narrazione, musica e diverse discipline artistiche. Proprio come il “Nouveau Ciroque”, che è nato in Francia e mette le discipline circensi al servizio dell’espressione teatrale, vorrebbero sviluppare il “Nouveau Saltimbanque” e invitare le persone allo stesso momento a ridere o piangere, sognare o riflettere e a meravigliarsi.

 

1° spettacolo: Souvenirs

(bambini e adulti)

Mamz’elle Lily vi invita a rivivere dei momenti particolari della sua vita, i suoi incontri e i suoi grandi amori…Vi porterà con l’aiuto del suo fedele e talentuoso Alphonse in un mondo dove i ricordi hanno la forma di palline di jonglage, di una melodia lontana, di una corda magica oppure di un salto mortale… Uno spettacolo per divertirsi e sorprendersi!

 

2° spettacolo: Una fiaba dalla cassa magica

(bambini tra i 6 e i 12 anni)

Il raccontastorie fa nascere di fronte agli occhi del pubblico i personaggi di una fiaba dei fratelli Grimm, con l’aiuto della sua cassa magica “Lieselotte”. Lo spettacolo unisce racconto, musica, acrobazia e giocoleria, e così una fiaba vecchia di duecento anni riprende nuovamente vita.


KANU

Compagnia Piccoli idilli, Burkina Faso

con Bintou Ouattara accompagnamento musicale a cura di Kady Coulibaly (voce, bara e calebasse) e Daouda Diabate (voce, kora, gangan)


KANU (amore in lingua bambarà) è uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto africano. Malinkè, per la precisione.

Il ricordo dei cantastorie d’africa, custodi delle tradizioni orali e depositari della memoria di intere civiltà, diventa uno spettacolo originale, brillante, con tratti di fine umorismo e paradossale comicità.

La leggenda della nascita del fiume Niger procede al ritmo regolare e disteso della kora, il canto ci culla nell’attraversarlo, le anse e le svolte improvvise sono incarnate da Bintou con una narrazione sempre sorprendente e luminosa.

Una vecchia, un vitello, un segreto, un re, una ragazza, un mercante, una magia, una regina e una famiglia troppo numerosa, l’amore, gli antenati, grasso di toro, viaggi, tabù, gioielli ashanti, marabutti, indovini, ippopotami e coccodrilli... Il Niger è trasparente e affacciandoci dai bordi di una piroga immaginaria possiamo intravedere le ombre dei personaggi di storie antiche, tramandate nel canto e mai dimenticate. O forse, quello che vediamo, trasognati e avvolti dalla musica, altro non è che la superficie, lo specchio d’acqua del fiume, e il racconto si rivela essere solo l’immagine riflessa del nostro volto e con il suo enigma antico e misterioso.